La smith machine, o multipower, è una delle poche attrezzature per la forza che giustifica lo spazio che occupa in quasi ogni struttura commerciale. Guida un bilanciere olimpico su guide verticali o leggermente inclinate e offre agganci di sicurezza lungo tutto il percorso, così l’utente può caricare peso senza bisogno di uno spotter. In una palestra con fasce orarie senza personale in sala, questa sola caratteristica cambia completamente il profilo di rischio della zona pesi liberi.
Cosa fa davvero un multipower
Il bilanciere è vincolato: non può spostarsi in avanti, indietro o lateralmente, e si blocca a qualsiasi altezza con una breve rotazione del polso. Il movimento risulta molto ripetibile e permette di lavorare vicino al cedimento in autonomia. Il rovescio della medaglia va spiegato con chiarezza al cliente: poiché è la macchina a controllare la traiettoria del bilanciere, la muscolatura stabilizzatrice richiesta da un bilanciere libero resta in gran parte esclusa dal lavoro. Il multipower completa un rack, non lo sostituisce.
In un contesto professionale questo condiziona la programmazione. Il lavoro guidato si adatta a blocchi di ipertrofia, serie ad alte ripetizioni, lavoro di tempo e a qualsiasi protocollo che l’utente esegua senza supervisione. Il lavoro con bilanciere libero resta nella zona rack, per tecnica e trasferimento di forza.
Gruppi muscolari coperti
La struttura consente di lavorare in piedi, seduti e sdraiati, motivo per cui una sola unità può coprire gran parte di una seduta. Su un bilanciere guidato si possono eseguire:
- squat, squat frontale e affondi
- panca piana e panca inclinata, abbinando una panca
- military press e spinte per le spalle
- rack pull, shrug ed elevazioni per i polpacci
- rematore inclinato e rematore invertito sotto il bilanciere
Il lavoro per gli arti inferiori è l’uso più frequente. La traiettoria guidata permette di caricare le gambe senza lo stress articolare generato dal correggere un bilanciere instabile, motivo per cui i reparti di fisioterapia e i centri di riabilitazione prescrivono così spesso rack guidati. Le spinte e le trazioni per il treno superiore ampliano poi lo stesso spazio occupato a schiena, petto e braccia.
Come specificare un multipower per una struttura commerciale
Tre domande decidono il modello.
Chi lo usa, con o senza supervisione? Un club con accesso libero nelle prime ore del mattino ha bisogno di agganci profondi e segni di percorso ben visibili molto più di un’opzione esotica a pulegge. Uno studio supervisionato può privilegiare la versatilità.
Quanto spazio a terra e quanta altezza sono disponibili? I rack guidati sono alti. L’altezza libera è il vincolo che scarta i modelli più rapidamente, soprattutto in locali commerciali riconvertiti, scantinati di hotel e palestre scolastiche. Misurate prima di preselezionare.
La struttura deve svolgere più di una funzione? Le unità combinate aggiungono una stazione a doppia puleggia, una mezza gabbia o un bilanciere 3D che si sposta anche in orizzontale. Un’unica struttura combinata può sostituire due o tre postazioni indipendenti in una palestra di hotel o di condominio.
Qualunque sia la configurazione, specificate materiale costruito e testato per un uso continuo senza supervisione. L’attrezzatura per la forza da interno destinata a strutture pubbliche e commerciali rientra nella norma EN ISO 20957-1 classe S. Richiedete la dichiarazione prima di firmare l’ordine, non dopo l’installazione.
Installazione, pavimentazione e distanze
Un rack guidato trasmette il carico su una superficie di appoggio ridotta e riceve impatti ripetuti ogni volta che il bilanciere viene rilasciato. Installatelo su una pavimentazione in grado di assorbirlo: come minimo piastrelle in gomma alla base della struttura, con spessore maggiore nella zona di carico dei dischi. Lasciate spazio di circolazione su entrambi i lati per posizionare i dischi e distanziate lo specchio a sufficienza perché il bilanciere possa bloccarsi in sicurezza nella posizione alta.
Il fissaggio a terra o a parete dipende dalla struttura e dall’edificio. Nei locali in affitto si preferisce spesso l’unità autoportante; nelle strutture comunali ad alto traffico è consuetudine ancorare. Confermate il requisito del produttore invece di improvvisare in cantiere: una struttura progettata per essere ancorata e montata libera è un rischio reale.
Domande frequenti
È sicuro allenarsi da soli su un multipower?
È proprio per questo che è stato progettato. Gli agganci distribuiti lungo le guide permettono di abbandonare una ripetizione in qualsiasi punto del percorso. È la risposta abituale per strutture con orari senza personale in sala.
Sostituisce un rack per squat?
No. Convive con esso. Il bilanciere guidato elimina l’esigenza stabilizzatrice che dà valore al lavoro con bilanciere libero, quindi una sala pesi seria ha bisogno di entrambi.
È adatto dopo un infortunio?
Il carico guidato è molto utilizzato in riabilitazione perché la traiettoria è controllata e il peso può essere rilasciato all’istante. I movimenti devono essere lenti e controllati, senza strattoni, che si alleni schiena, braccia, gambe o petto.
Quanto spazio serve?
La superficie occupata varia in base al modello e a seconda che integri una stazione a pulegge o una mezza gabbia. L’altezza libera è di solito il vincolo determinante: indicateci l’altezza della vostra sala quando ci contattate.
Scegliere la struttura giusta per la vostra struttura
La nostra gamma completa di multipower professionali spazia da strutture compatte a unità 3D combinate, e convive con i nostri rack per squat e power rack per strutture che allestiscono una zona pesi liberi completa. I modelli combinati come la Smith machine 3D Bodytone SR10P sono una risposta frequente quando lo spazio è limitato.
Indicateci le dimensioni della sala, l’altezza libera, l’affluenza prevista e il tipo di struttura: vi restituiremo una configurazione e una proposta valorizzata. Richiedete un preventivo e il nostro team dimensionerà l’attrezzatura in base al vostro spazio, non a una scheda di catalogo.



