Criterio ambientale di aggiudicazione in una gara di attrezzature sportive
À compter du 22 août 2026, tout marché public doit comporter au moins un critère d'attribution prenant en compte les caractéristiques environnementales de l'offre, ainsi qu'une clause environnementale d'exécution. Le prix ne peut plus être le critère unique. Cette page propose des formulations prêtes à reprendre pour un marché d'équipement sportif.
In Francia, dal 22 agosto 2026, ogni appalto pubblico deve includere almeno un criterio di aggiudicazione basato sulle caratteristiche ambientali dell’offerta e almeno una clausola ambientale di esecuzione: il prezzo non può più essere il criterio unico. Obblighi analoghi si stanno diffondendo in tutta l’Unione Europea, man mano che gli appalti verdi passano da incentivo a obbligo. Questa pagina propone formulazioni riutilizzabili per una gara di attrezzature sportive, le prove effettivamente ammissibili e una griglia di valutazione sviluppata.
La base europea è la Direttiva 2014/24/UE: l’articolo 67 consente di aggiudicare all’offerta economicamente più vantaggiosa includendo caratteristiche ambientali, l’articolo 68 consente il calcolo del costo del ciclo di vita, l’articolo 43 disciplina l’uso delle etichettature e l’articolo 70 consente clausole ambientali di esecuzione del contratto. La recezione francese deriva dall’articolo 35 della legge sul Clima e la Resilienza del 22 agosto 2021, le cui disposizioni in materia di appalti pubblici entrano in vigore il 22 agosto 2026. In Italia il riferimento equivalente sono i Criteri Ambientali Minimi (CAM), previsti dall’articolo 57 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023): la loro applicazione obbligatoria dipende dall’esistenza di un decreto ministeriale CAM specifico per la categoria merceologica acquistata, da verificare caso per caso con la stazione appaltante. Le formulazioni che seguono restano valide in ogni Stato membro perché derivano direttamente dalla direttiva.
Cosa impone esattamente l’obbligo francese
| Obbligo | Portata |
|---|---|
| Almeno un criterio di aggiudicazione ambientale | Tutti gli appalti, qualunque sia l’importo |
| Almeno una clausola ambientale di esecuzione | Il capitolato deve prevedere una condizione legata all’ambiente |
| Divieto del prezzo come criterio unico | Il solo prezzo non può più fondare l’aggiudicazione |
| Ponderazione consigliata | Almeno il 10% del punteggio totale, secondo l’orientamento del ministero francese dell’Economia |
Come ogni criterio di aggiudicazione, un criterio ambientale deve essere collegato all’oggetto dell’appalto, oggettivo, preciso e non discriminatorio. Un criterio che richieda un’etichettatura nominativamente designata senza ammettere prove equivalenti è contrario all’articolo 43 della direttiva, che consente di esigere etichettature solo se vengono accettate anche etichettature equivalenti e ogni altro mezzo di prova adeguato.
Sei criteri utilizzabili per l’attrezzatura sportiva
Un attrezzo da fitness, una struttura di street workout o un pavimento antitrauma non si prestano ai criteri ambientali generici scritti per le forniture d’ufficio. I sei criteri seguenti sono specifici della famiglia, misurabili e verificabili su documento, non su una dichiarazione di intenti.
| Criterio | Cosa misura | Prova ammissibile da richiedere |
|---|---|---|
| Durata di vita garantita della struttura | Il periodo per cui l’aggiudicatario si impegna contrattualmente sulla struttura portante | Condizioni di garanzia contrattuali, distinguendo struttura, parti soggette a usura e componenti elettronici |
| Disponibilità dei ricambi | La durata di approvvigionamento garantita dopo l’uscita di produzione | Impegno scritto del produttore, con la durata in anni e il tempo di spedizione |
| Riparabilità in loco | La possibilità di sostituire un componente senza smontare l’intera struttura | Manuale di manutenzione che descriva le operazioni eseguibili in loco, con la nomenclatura dei ricambi |
| Trattamento anticorrosione e durabilità del materiale | La resistenza reale all’esposizione, che determina la frequenza di sostituzione | Riferimento normativo del trattamento, qualità del materiale, come acciaio inox 316L, e spessore del rivestimento in micron |
| Quota di materiale riciclato | Il contenuto riciclato del prodotto consegnato, in percentuale sulla massa | Dichiarazione del produttore, dichiarazione ambientale di prodotto quando esiste, o analisi del ciclo di vita |
| Ritiro e valorizzazione a fine vita | Cosa succede all’attrezzatura rimossa, e a carico di chi | Impegno di ritiro quantificato, filiera di valorizzazione identificata, documentazione di tracciabilità |
I primi due criteri sono i più discriminanti e i più facili da verificare, perché poggiano su un impegno contrattuale scritto e non su una dichiarazione di intenti. Sono anche quelli che pesano di più sul costo reale a vent’anni: un’attrezzatura sostituita due volte costa il doppio, in euro e in carbonio incorporato. È esattamente il ragionamento alla base dell’articolo 68 della direttiva sul costo del ciclo di vita.
Una griglia di valutazione sviluppata
Esempio di scomposizione di un criterio ambientale ponderato al 15% del punteggio totale, in una gara di attrezzature sportive da esterno. Adattate le soglie al vostro mercato e alle risposte che vi aspettate di ricevere.
| Sotto-criterio | Punti | Metodo di valutazione |
|---|---|---|
| Durata della garanzia strutturale | 5 | Punteggio proporzionale alla durata impegnata, con limite sulla miglior offerta ricevuta |
| Durata di approvvigionamento dei ricambi | 4 | Punteggio proporzionale alla durata impegnata per iscritto dopo l’uscita di produzione |
| Riparabilità in loco | 3 | Punteggio attribuito sulla base del manuale di manutenzione e della nomenclatura dei ricambi |
| Quota di materiale riciclato e durabilità del materiale | 2 | Punteggio proporzionale alla percentuale documentata |
| Ritiro a fine vita | 1 | Punteggio attribuito se l’impegno è quantificato e la filiera identificata |
Clausola ambientale di esecuzione: una formulazione utilizzabile
L’obbligo riguarda anche l’esecuzione. Una clausola utilizzabile per attrezzature sportive, da inserire nelle condizioni amministrative del contratto:
L’aggiudicatario ritira, a proprio carico e senza costo aggiuntivo per la stazione appaltante, la totalità degli imballaggi di trasporto al termine della consegna. Alla ricezione, consegna alla stazione appaltante la nomenclatura dei ricambi di ogni attrezzatura fornita, insieme al proprio impegno scritto sulla durata di approvvigionamento. Informa la stazione appaltante, entro un mese, dell’eventuale uscita di produzione di un’attrezzatura fornita nell’ambito del presente contratto.
Questa formulazione presenta tre vantaggi: è collegata all’oggetto dell’appalto, è verificabile alla consegna e non impone un onere sproporzionato a un candidato di piccole dimensioni, il che limita il rischio di ricorso per violazione del principio di proporzionalità.
Tre errori da evitare
- Richiedere un’etichettatura nominativamente designata. Un criterio che riserva punti a un unico schema di certificazione senza ammettere mezzi di prova equivalenti è discriminatorio. Formulate l’esigenza come risultato, non come marchio di certificazione.
- Valutare un’intenzione. Una carta d’impegno, una politica ambientale o una dichiarazione generale non si possono valutare in modo oggettivo e favoriscono il ricorso. Valutate cifre impegnate contrattualmente e verificabili.
- Confondere criterio e condizione di esecuzione. Entrambi sono obbligatori e svolgono funzioni diverse: il criterio serve a classificare le offerte in fase di aggiudicazione, la clausola vincola l’aggiudicatario per tutta l’esecuzione.
Cosa può giustificare Light In Fitness su questi criteri
Per permettere a un acquirente di calibrare soglie realistiche, ecco i nostri impegni contrattuali.
| Elemento | Impegno Light In Fitness |
|---|---|
| Intervallo di garanzia | Da due a cinque anni secondo la gamma, con copertura estesa disponibile sulle strutture in acciaio |
| Pavimenti sportivi | 5 anni |
| Parti soggette a usura in sala pesi e cardio-training | 6 mesi |
| Specifica del materiale per ambienti corrosivi | Acciaio inox 316L, bulloneria inclusa |
| Fabbricazione su misura | Strutture di street workout, percorsi fitness e attrezzi da esterno fabbricati su disegno, il che evita di sostituire un intero insieme per cambiare una sola stazione |
| Spedizione | Da 5 a 10 giorni lavorativi da magazzino per le referenze a catalogo |
Il dettaglio delle durate, delle esclusioni e della procedura di messa in garanzia è nella pagina garanzie, e la disponibilità dei ricambi nella nostra pagina di assistenza post-vendita e ricambi.
Domande frequenti
Da quando è obbligatorio il criterio ambientale?
In Francia dal 22 agosto 2026, in applicazione dell’articolo 35 della legge sul Clima e la Resilienza del 22 agosto 2021, per le procedure avviate a partire da quella data. Gli altri Stati membri applicano i propri calendari nazionali nell’ambito della stessa direttiva, e diversi paesi richiedono già criteri ambientali su categorie merceologiche specifiche: verificate quindi la normativa nazionale e i CAM applicabili in Italia per la vostra categoria di acquisto.
Quale ponderazione adottare?
Nessun testo impone una percentuale. L’orientamento del ministero francese considera adeguata una ponderazione di almeno il 10% del punteggio totale. Una ponderazione troppo bassa per incidere sulla classificazione rischia di essere considerata priva di effetto utile.
Il prezzo può restare il criterio principale?
Sì, ma non può più essere l’unico. Nelle gare di attrezzature sportive pubblicate di recente in Francia, il valore tecnico pesa comunemente dal 40 al 60% del punteggio, e alcuni enti valutano già la durata della garanzia come criterio autonomo.
Si può richiedere una dichiarazione ambientale di prodotto?
Potete richiederla come mezzo di prova, ma non renderla esclusiva: devono essere ammessi mezzi di prova equivalenti, altrimenti il criterio diventa discriminatorio ai sensi dell’articolo 43 della direttiva. Non tutte le famiglie di attrezzature sportive dispongono di dichiarazioni ambientali di prodotto pubblicate, quindi un criterio che dipenda esclusivamente da una di esse rischia di lasciare la gara senza offerte ammissibili.
La durata della garanzia è un criterio ambientale ammissibile?
Sì, a condizione che sia collegata alla durata di vita dell’opera e alla limitazione delle sostituzioni, e che sia valutata su una cifra impegnata contrattualmente. In questa famiglia di acquisto è il criterio ambientale più semplice da oggettivare, ed è direttamente collegato al costo del ciclo di vita dell’articolo 68 della direttiva.
Serve una clausola di esecuzione oltre al criterio?
Sì. Entrambi sono obbligatori e svolgono funzioni diverse: il criterio serve a classificare le offerte in fase di aggiudicazione, la clausola vincola l’aggiudicatario per tutta l’esecuzione del contratto. Una sola clausola non può svolgere entrambe le funzioni.
Fate rileggere il vostro progetto di gara
Se state preparando una gara di attrezzature sportive, potete inviarci la vostra bozza di criteri: vi indichiamo quali prove i produttori del mercato sono realmente in grado di fornire, per evitare un criterio che lasci la gara deserta o esposto a ricorso.
Procedure e soglie negli appalti pubblici — documenti del fornitore per la gara pubblica — specifiche tecniche da inserire in capitolato — contattateci
Un modello di capitolato tecnico che riprende queste clausole è scaricabile gratuitamente, senza registrazione.
I termini utilizzati in una gara di attrezzature sportive sono definiti nella pagina glossario dell’acquisto di attrezzature sportive.
Réalisations documentées
- Cage street workout ultime, Carcassonne – armee francaise
- Cage street workout ultime, Tahiti – armee francaise, Polynesie
- Cage SP Max, centre EPIDE de Combree – etablissement public d insertion
- Cage SP Max, lycee Saint-Benigne de Dijon – etablissement scolaire
Ce que disent nos clients
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Sources et références
- Code de la commande publique – texte intégral en vigueur (Légifrance)
- Direction des affaires juridiques, ministère de l’Économie – réglementation de la commande publique et fiches techniques
- NF EN 16630 – modules fixes d’entraînement physique de plein air : exigences de sécurité et méthodes d’essai (AFNOR)
- Code du sport, article L322-2 – garanties d’hygiène et de sécurité des établissements d’activités physiques et sportives (Légifrance)
