Glossario dell’acquisto di attrezzature sportive

Deux vocabulaires commandent un achat d'équipement sportif sans jamais se croiser : celui de la commande publique et celui de la technique sportive. Le premier parle de CCTP, d'allotissement et de valeur technique ; le second de classe d'usage, de hauteur de chute critique et d'Euroclasse. Ce lexique réunit les deux et précise ce que chaque terme implique concrètement.

Chi acquista attrezzature sportive professionali incrocia due vocabolari distinti: quello tecnico delle norme (classe d’uso, altezza di caduta critica, Euroclasse) e quello, più generale, degli appalti pubblici. Questo glossario riunisce i termini tecnici pan-europei, comuni a tutti i mercati in cui operiamo, e alcuni concetti generali degli appalti pubblici derivati dal diritto europeo. Le procedure di appalto pubblico e la relativa modulistica sono specifiche a ciascun paese: per l’Italia, fate riferimento al Codice dei contratti pubblici e alla vostra stazione appaltante di riferimento.

Le norme dell’attrezzatura

EN ISO 20957-1

Norma degli apparecchi di allenamento fissi da interno. È suddivisa in parti secondo il tipo di apparecchio, e la sua versione del 2024 precisa espressamente che non si applica agli apparecchi destinati a un uso esterno.

Classe d’uso

Livello di esigenza definito dalla EN ISO 20957-1 secondo il contesto di utilizzo. La classe S indica l’uso in studio, cioè collettivo: è quella da richiedere per una struttura aperta al pubblico. Un apparecchio di classe domestica non è né progettato né collaudato per questa rotazione d’uso.

EN 16630

Norma dei moduli fissi di allenamento fisico da esterno ad accesso libero. Riguarda gli utenti di statura superiore a 1400 millimetri ed esclude espressamente l’allenamento funzionale con pesi liberi e i percorsi a ostacoli di tipo militare.

EN 1176

Serie di norme sulle attrezzature e i pavimenti delle aree gioco destinate ai bambini. È suddivisa in parti secondo il tipo di attrezzatura.

EN 1177

Norma che definisce i metodi di prova dei rivestimenti ad assorbimento d’urto e determina l’altezza di caduta critica.

EN 15312

Norma delle attrezzature sportive ad accesso libero, tipicamente il campo polivalente o l’area multisport urbana.

Altezza di caduta libera

Distanza verticale tra la superficie di appoggio del corpo più elevata e la superficie di ricezione. È dichiarata dal produttore, attrezzo per attrezzo, e determina la prestazione richiesta al pavimento.

Altezza di caduta critica

Prestazione misurata di un pavimento, espressa in metri: oltre questo valore, il rivestimento non garantisce più la riduzione delle lesioni alla testa. Deve essere superiore o uguale all’altezza di caduta libera dell’attrezzatura protetta. Richiedere solo uno spessore al posto di questo valore è un errore frequente.

Spazio libero

Volume attorno a un’attrezzatura in cui un utente può muoversi. Si aggiunge all’ingombro dell’attrezzo e deve figurare nella planimetria di installazione.

Spazio di caduta

Superficie suscettibile di ricevere un utente che cade. Determina l’estensione del pavimento ammortizzante da realizzare.

Rapporto di prova di organismo terzo

Documento redatto da un organismo indipendente, che indica l’edizione della norma applicata e l’elenco nominativo dei riferimenti coperti. Da distinguere da un’attestazione redatta dal produttore su se stesso, che non ha lo stesso valore probatorio.

EN 13501-1 ed Euroclasse

Classificazione europea di reazione al fuoco. Per un pavimento, si scrive con l’indice completo, per esempio Cfl-s1: la sola lettera non è sufficiente in una struttura aperta al pubblico.

Dichiarazione di prestazione

Documento con cui il produttore dichiara le prestazioni di un prodotto da costruzione rispetto alle sue caratteristiche essenziali. È il documento da richiedere per un rivestimento del pavimento.

I materiali

Zincatura a caldo

Processo di immersione dell’acciaio in un bagno di zinco fuso. La sua durata di protezione dipende dallo spessore depositato e dall’aggressività dell’atmosfera: in prossimità del mare, la perdita annua di zinco si misura in micron e impone ripristini periodici.

Acciaio corten (patinabile)

Acciaio che forma uno strato di ossido protettivo, materiale nativo del container marittimo. Questa patina non si stabilizza in presenza di cloruri: in atmosfera salina, la corrosione prosegue invece di arrestarsi.

Categoria di corrosività

Classificazione internazionale delle atmosfere, da C1 a CX. La categoria C5 corrisponde alla prossimità del mare e all’industriale severo, la categoria CX al marino estremo e al tropicale costiero. È questo dato a dover determinare il materiale scelto.

Inox austenitico al molibdeno

Lega di acciaio inossidabile adatta alle atmosfere clorurate. Due fattori condizionano la sua tenuta reale: la finitura superficiale, una superficie liscia trattenendo meno depositi, e il lavaggio periodico delle zone riparate dalla pioggia.

La gestione dell’attrezzatura

Registro dei controlli

Registro che riporta, per ogni sito, la data e l’esito dei controlli effettuati. È il documento più spesso mancante in caso di verifica da parte delle autorità.

Piano di manutenzione

Piano che il gestore deve elaborare e rispettare. Nessun testo fissa una periodicità unica: dipende dalle istruzioni del produttore, dalla frequentazione e dalle condizioni climatiche.

Affissione dell’identità del gestore

Obbligo di affiggere il nome e l’indirizzo del gestore, in modo visibile, leggibile e indelebile, a ogni ingresso dell’area.

Parti soggette a usura

Componenti il cui sostituzione è prevista nel corso della vita dell’attrezzatura: cavi, pulegge, imbottiture, sellerie, rivestimenti delle impugnature. La loro garanzia è distinta da quella della struttura, e un’offerta che non le distingue impedisce ogni confronto.

Durata di disponibilità dei ricambi

Impegno del produttore a fornire ricambi per un periodo determinato dopo la fine della commercializzazione. È ciò che determina la durata di vita reale di un’attrezzatura, ben più della sua robustezza apparente.

Gli appalti pubblici: alcuni concetti generali

I seguenti concetti derivano dal diritto europeo degli appalti e si ritrovano, con terminologia propria, nella normativa di ciascuno Stato membro.

Accordo quadro

Contratto con cui la stazione appaltante seleziona uno o più operatori per un periodo determinato, per poi effettuare ordini nel tempo. Molto diffuso nell’attrezzatura sportiva: permette a un ente pubblico di rinnovare il proprio parco senza avviare una nuova gara a ogni esigenza.

Suddivisione in lotti

Principio secondo cui un appalto va diviso in lotti distinti quando l’oggetto lo consente. Su un progetto sportivo, si possono generalmente distinguere almeno tre prestazioni separabili: il materiale, il pavimento e l’installazione.

DGUE (Documento di gara unico europeo)

Autodichiarazione europea che il candidato può presentare al posto della documentazione di partecipazione tradizionale. La stazione appaltante non può rifiutarla, qualunque sia l’importo dell’appalto.

Offerta anormalmente bassa

Offerta il cui prezzo appare manifestamente sottostimato. La stazione appaltante deve richiedere giustificazioni prima di escluderla. Nell’attrezzatura sportiva, lo scarto deriva spesso da una classe d’uso inferiore o da una garanzia più breve di quella richiesta.

Valore tecnico

Criterio di aggiudicazione relativo alla qualità dell’offerta. Nelle gare di attrezzatura sportiva pesa comunemente una parte significativa del punteggio complessivo, accanto al prezzo e ai criteri ambientali.

Domande frequenti

Cosa significa la classe d’uso S?

Nella norma EN ISO 20957-1, indica l’uso in studio, cioè collettivo. È la classe da richiedere per una struttura aperta al pubblico. Un apparecchio di classe domestica non è né progettato né collaudato per questa rotazione d’uso.

Qual è la differenza tra altezza di caduta libera e altezza di caduta critica?

L’altezza di caduta libera è una caratteristica dell’attrezzatura, dichiarata dal produttore. L’altezza di caduta critica è una prestazione misurata del pavimento. La seconda deve essere superiore o uguale alla prima.

Un rapporto di prova e un’attestazione del produttore hanno lo stesso valore?

No. L’attestazione è una dichiarazione dell’azienda su se stessa. Il rapporto di prova proviene da un organismo terzo, riguarda riferimenti nominativamente identificati e menziona l’edizione della norma applicata.

Perché distinguere le parti soggette a usura dalla struttura in una garanzia?

Perché seguono regimi di durata diversi: la struttura non si consuma con l’uso, mentre cavi, pulegge e rivestimenti si usurano per natura. Un’offerta che annuncia una durata unica senza questa distinzione confonde le due cose.

Andare oltre

Per le procedure di appalto pubblico specifiche al vostro paese, fate riferimento alla vostra stazione appaltante e alla normativa nazionale in vigore. Per il dimensionamento tecnico del vostro progetto, contattateci.

Ce que disent nos clients

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Sources et références