Chiunque si alleni con regolarità ha giornate no, sedute in cui sdraiarsi e dormire profondamente sembra un’idea molto migliore che allenarsi. Che la forza cali di tanto in tanto non è preoccupante. Quando diventa uno schema ricorrente, invece, conviene cercarne la causa. Quasi sempre dietro c’è la fatica fisica o mentale, oppure un allenamento troppo intenso rispetto alla capacità di recupero del momento. Per il gestore di un club o per l’istruttore la questione è anche commerciale: il socio che si blocca perde motivazione, e il socio che perde motivazione disdice l’abbonamento. Ecco cosa c’è dietro una perdita di forza e come affrontarla.
Mancanza di forza in allenamento: cause più comuni
La mancanza di forza raramente è il problema in sé. È un sintomo, e l’elenco di ciò che segnala è piuttosto breve:
- mancanza di sonno;
- recupero alterato;
- allenamento troppo intenso;
- alimentazione inadeguata;
- integrazione inadeguata;
- carenza importante di vitamine e minerali;
- squilibri ormonali;
- stress prolungato nella vita personale o professionale, che innalza prolattina e cortisolo.
I principianti, anche se non solo loro, faticano ad autovalutarsi e autodiagnosticarsi. Chi si allena da anni di solito gestisce la situazione molto meglio. Consultare un medico, un nutrizionista o un personal trainer resta la via più affidabile per identificare il motivo del calo di energia e porvi rimedio.
Detto questo, i cali di energia frequenti che impediscono di allenarsi hanno quasi sempre un’origine alimentare.
Una dieta e un’integrazione scelte male possono provocare:
- disturbi del sonno e insonnia;
- alterazioni del processo di recupero;
- mancanza di energia durante l’allenamento;
- appetito ridotto;
- difficoltà di concentrazione;
- affaticamento e sovrallenamento;
- scarsa condizione fisica e mentale.
Quando l’attività fisica è il contrappeso della giornata lavorativa, l’alimentazione va adeguata di conseguenza. Personal trainer, nutrizionisti e prodotti formulati correttamente hanno qui il loro ruolo.
Come affrontare la perdita di forza in palestra?
Cosa fare quando la forza crolla a metà programma e smettere non è un’opzione? Una risposta valida è scegliere bene l’integratore pre-allenamento, cioè una formula stimolante. Questi prodotti includono spesso caffeina, taurina, arginina, beta-alanina ed estratti vegetali.
Perdita di forza e alimentazione
La chiave del progresso sta in un programma di allenamento adeguato, nel sonno e in una buona alimentazione. Quando il piano nutrizionale si adatta davvero alla persona e al suo stile di vita, un allenamento efficace è possibile. Perché l’organismo funzioni correttamente serve una quantità sufficiente di macronutrienti per chilo di peso corporeo, oltre a vitamine e minerali.
Quando risulta difficile mangiare a sufficienza, gli integratori aiutano: complessi di vitamine e minerali, integratori di proteine e carboidrati, aminoacidi. Va ricordato che un apporto vitaminico adeguato favorisce l’equilibrio ormonale, che a sua volta determina il funzionamento dell’intero organismo.
Cosa mangiare quando manca energia?
Un’alimentazione carente è molto spesso all’origine del calo di forza, ed esistono alimenti collaudati che aiutano quando l’energia si esaurisce durante la seduta. L’indice glicemico di ciò che si mangia conta molto, e questo indice non dipende solo dalla composizione del piatto, ma anche da come viene preparato.
Cosa mangiare per avere più energia:
- carboidrati complessi come semolino, riso e pasta;
- carne magra come tacchino e petto di pollo;
- verdura e frutta come banana, mela e fragola;
- fiocchi d’avena;
- crema di arachidi.
Cosa significa questo per il gestore di una palestra
Il socio che si blocca incolpa prima il club che le proprie ore di sonno. Ci sono due leve operative che fanno una differenza misurabile. La prima è la varietà della programmazione: una sala in cui tutti usano le stesse tre macchine genera stallo, mentre combinare macchine per sala pesi professionali con attrezzature cardio professionali variegate permette all’istruttore di ruotare gli stimoli e gestire il carico. La seconda è un’offerta reale di recupero, anche solo un modesto angolo di stretching e mobilità, che trasmette il messaggio che recuperare fa parte dell’allenamento.
Domande frequenti
Un calo di forza è sempre sovrallenamento?
No. Il sovrallenamento è una causa possibile tra diverse. Il debito di sonno, una dieta insufficiente, lo stress prolungato e problemi medici di fondo producono lo stesso risultato visibile, ed è per questo che l’autodiagnosi non è affidabile.
Un club deve consigliare integratori?
Il consiglio sull’integrazione spetta a professionisti qualificati. Un club può ospitare un nutrizionista o indirizzarvi il socio, ma il personale di sala non dovrebbe improvvisare indicazioni nutrizionali.
Quanto deve durare una settimana di scarico?
Dipende dalla persona e dal programma, e deve stabilirlo l’istruttore che segue l’atleta, non una regola fissa.
Attrezzate una sala che sostenga il progresso
La programmazione risolve una parte del problema; il mix di attrezzature risolve l’altra. Diteci il profilo dei vostri soci e la superficie disponibile e vi proporremo un quadro di attrezzature pensato per progredire, non per riempire una pagina di catalogo. Richiedete un preventivo e lo elaboriamo insieme a voi.



