Consumo energetico di una sala fitness: la parte che controlla l’attrezzatura
L’attrezzatura da palestra e una linea di consumo energetico dichiarata a pieno titolo, ed e quella che una decisione d’acquisto cambia piu in fretta. In Francia, il decreto terziario (decreto n. 2019-771 del 23 luglio 2019) obbliga gli edifici con 1.000 m2 o piu di superficie terziaria a ridurre il proprio consumo di energia finale del 40% nel 2030, del 50% nel 2040 e del 60% nel 2050, rispetto a un anno di riferimento non anteriore al 2010. Lo sport vi compare esplicitamente, con una sottocategoria per le sale di pratica individuale definita dalla presenza di macchine cardio e di sala pesi. In Italia non esiste un testo identico, ma l’edilizia terziaria e sportiva e comunque soggetta alla direttiva europea sul rendimento energetico nell’edilizia (EPBD) recepita a livello nazionale e ai relativi obblighi di efficientamento: il ragionamento sull’attrezzatura che segue vale a prescindere dal regime normativo applicabile. Due leve agiscono direttamente su questa linea: eliminare il consumo in stand-by e sostituire le macchine motorizzate con macchine autoalimentate, il cui consumo di funzionamento e nullo per progettazione.
Quali impianti sono coinvolti e su quale perimetro
In Francia la soglia e di 1.000 m2 di superficie terziaria cumulata nello stesso sito. E qui che molti gestori restano sorpresi: la valutazione riguarda l’insieme delle attivita terziarie dell’edificio, non solo la palestra. Un club di 700 m2 all’interno di un edificio misto piu grande che supera la soglia rientra nell’obbligo.
Il decreto attuativo del 13 aprile 2022 ha fissato le categorie di attivita. Lo sport si suddivide in sottocategorie precise, ciascuna con i propri valori di riferimento: sale di attivita dirette, sale di pratica individuale (macchine cardio e di sala pesi), dojo di sport da combattimento, sale danza e sport di squadra, palazzetti sportivi inclusi tennis coperto, squash e arrampicata, piscine, piste di ghiaccio e stadi coperti, centri equestri, recupero sportivo con crioterapia e la zona comune di spogliatoi e docce.
I gestori italiani non sono soggetti a questo testo francese, ma a norme nazionali equivalenti di efficienza energetica degli edifici. Il ragionamento sull’attrezzatura che segue resta valido a prescindere dal regime che vi obbliga.
Le due vie di conformita in Francia
| Via | Principio | Cosa implica |
|---|---|---|
| Obiettivo relativo | Ridurre il consumo del 40% rispetto a un anno di riferimento scelto successivo al 2010 | Richiede dati di misurazione affidabili dell’anno di riferimento. Favorisce gli edifici storicamente molto energivori. |
| Obiettivo assoluto | Raggiungere una soglia in kWh di energia finale per m2 e per anno, fissata per sottocategoria di attivita | Indipendente dallo storico. Spesso piu favorevole per gli edifici gia efficienti e senza risparmi facili residui. |
La scelta si fa per entita funzionale e si dichiara sulla piattaforma nazionale OPERAT. Non e un adempimento formale. Un club gia sobrio che opta per la via relativa si impone una riduzione del 40% su una base gia bassa, il che puo diventare tecnicamente irraggiungibile. E un errore di partenza difficile da correggere.
Dove si colloca davvero la linea dell’attrezzatura
Non esiste una proporzione universale. Il peso delle macchine sul consumo totale dipende dal mix di attivita, dall’orario di apertura, dalla presenza di spogliatoi con docce e, soprattutto, dalla presenza di una piscina o di una zona wellness, che una volta presente eclissa tutto il resto. Invece di una cifra fuorviante, ecco il metodo di audit che applichiamo.
- Inventariate il parco per famiglia e per modalita di funzionamento. Per ogni macchina: potenza assorbita in uso, potenza in stand-by e ore reali in ciascuno stato. Lo stand-by viene sistematicamente sottostimato, perche si protrae per tutta la fascia di apertura e talvolta oltre.
- Separate le macchine attive dalle passive. Un tapis roulant motorizzato consuma per muovere il nastro, che ci sia qualcuno sopra o meno. Un vogatore ad aria, una air bike o un tapis roulant autoalimentato non consumano nulla per funzionare: la resistenza e meccanica e solo la console necessita di alimentazione, di norma a batteria.
- Misurate invece di stimare sulle attrezzature pesanti. Un registratore lasciato una settimana su un circuito specifico della sala cardio costa poco e supera qualsiasi scheda tecnica del produttore, che indica la potenza nominale e non un profilo d’uso reale.
- Esprimete il risultato per metro quadro della zona funzionale. E questa l’unita di dichiarazione: kWh di energia finale per m2 e per anno.
Non pubblichiamo deliberatamente alcuna forbice tipica. Una cifra proveniente da un club medio non ha valore in un audit, e vi verra chiesto il vostro metodo di calcolo, non una media di mercato.
Tre decisioni di acquisto che spostano il dato
La prima e eliminare lo stand-by invece di ridurlo. In una sala cardio, il consumo in stand-by e l’unico che si verifica senza fornire alcun servizio. Si gestisce operativamente con un distacco di zona alla chiusura, ma soprattutto in fase d’acquisto: scegliete macchine con spegnimento automatico reale e non con uno schermo in pausa che lascia l’elettronica attiva.
La seconda e spostare parte della sala verso attrezzatura autoalimentata. E la leva piu diretta perche non riduce il consumo, lo elimina. Una macchina la cui resistenza deriva dall’aria o da magneti, senza motore di trascinamento, non compare mai nel contatore.
| Macchina | Energia di funzionamento | Prezzo IVA esclusa |
|---|---|---|
| Tapis roulant curvo Xebex Runner | Nessuna, il nastro e mosso dalla falcata | 4.250 EUR |
| Tapis roulant curvo senza motore Protype | Nessuna, il nastro e mosso dalla falcata | 8.500 EUR |
| Tapis roulant da esterno senza motore IGREEN | Nessuna, e non richiede allaccio elettrico all’esterno | 5.999 EUR |
| Camminatore funzionale Ellipse Max | Nessuna, azione ellittica autoalimentata | 3.250 EUR |
| Tapis roulant motorizzato Bodytone Nexion T80T | Da 0,8 a 1,2 kWh per ora d’uso | 9.120 EUR |
L’equilibrio tra motorizzato e autoalimentato non e solo una questione energetica: coinvolge biomeccanica, pubblico di riferimento e formato di allenamento. I tapis roulant curvi si adattano al condizionamento e al lavoro di sprint; i nastri motorizzati restano necessari in riabilitazione, nei protocolli di cammino in pendenza e nel cardio a intensita costante. L’argomento energetico e una conseguenza, non l’intera decisione. La nostra gamma di attrezzature cardio professionali copre il resto.
La terza e dimensionare il parco sulla domanda reale. Il consumo piu facile da eliminare e quello di una macchina che nessuno usa. Una sala sovradimensionata resta in stand-by tutto l’anno con un’occupazione bassa fuori dagli orari di punta. Il dimensionamento per zone e fasce orarie e un lavoro di progetto.
Il legame con i finanziamenti pubblici
Il rendimento energetico non e piu solo un vincolo. In Francia, l’agenzia nazionale dello sport ha riorientato il proprio piano di finanziamento delle attrezzature verso la sobrieta energetica, e la sua linea di rinnovo degli impianti strutturanti richiede una riduzione di almeno il 40% del consumo energetico dell’impianto per poter essere finanziata. In Italia, i bandi PNRR e i fondi regionali per l’efficientamento energetico degli impianti sportivi seguono una logica analoga: la traiettoria di riduzione dei consumi e sempre piu spesso un criterio di ammissibilita, cosi che un progetto che documenta seriamente la propria riduzione serve due obiettivi contemporaneamente.
Cosa non copre questo articolo
L’impronta di carbonio del prodotto e l’analisi del ciclo di vita rispondono a una logica diversa, piu vicina alla politica degli acquisti e alla responsabilita d’impresa che a una traiettoria di consumo: consultate l’impronta di carbonio dell’attrezzatura fitness. Riscaldamento, ventilazione e illuminazione sono opere edilizie e restano fuori dal perimetro dell’attrezzatura. E il calcolo di ammortamento di un rinnovo del parco e trattato in il ritorno sull’investimento di una sala fitness.
Domande frequenti
Una palestra di 900 m2 rientra nel decreto terziario francese?
Possibilmente. La soglia di 1.000 m2 si applica alla superficie terziaria cumulata del sito, non solo alla palestra. Un club di 900 m2 che condivide l’edificio con uffici o negozi puo superare la soglia. Verificate il perimetro prima di concludere di esserne esenti.
Le macchine autoalimentate non consumano davvero nulla?
Nulla per funzionare. La resistenza deriva dall’aria o da un freno magnetico azionato dall’utente, quindi non c’e un motore di trascinamento da alimentare. Le console di queste macchine funzionano di norma a batteria o si autoalimentano. Qualsiasi schermo connesso o opzione multimediale aggiunta consuma invece energia e va contabilizzata.
Il solo rinnovo dell’attrezzatura puo raggiungere una riduzione del 40%?
No, e nessun fornitore dovrebbe affermare il contrario. Nella maggior parte degli impianti, i carichi dominanti sono riscaldamento, acqua calda sanitaria, ventilazione e illuminazione, e una piscina o una zona wellness pesano piu di tutto il resto. L’attrezzatura e la linea su cui si puo intervenire rapidamente e documentare con precisione, non l’intera traiettoria.
Quale documentazione conviene conservare per un audit?
L’inventario del parco con la potenza nominale e in stand-by di ogni macchina, i dati di misurazione o di registratore che supportano il profilo d’uso, le fatture e le schede tecniche delle macchine sostituite e le superfici di zona funzionale usate per convertire in kWh per m2 e per anno. Il metodo pesa piu del riferimento di settore: vi verra chiesto come lo avete calcolato, non qual e la media del mercato.
Specificate una sala cardio a minor consumo
Light In Fitness e produttore e distributore B2B di attrezzature fitness professionali dal 2013, con sede a Tours (Francia), con oltre 500 impianti attrezzati. Effettuiamo l’audit dei parchi esistenti, quantifichiamo il carico di stand-by e di trascinamento e specifichiamo la combinazione di macchine motorizzate e autoalimentate adatta alla vostra offerta di allenamento e alla vostra dichiarazione. Esplorate la gamma di Xebex cardio ad aria, poi richiedete un preventivo. Rispondiamo entro 24 ore lavorative.
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