In sintesi: un percorso fitness outdoor puo integrare postazioni cardio accanto agli attrezzi per la sala pesi, con equipaggiamenti autonomi come la bicicletta senza motore o il tapis curvo. Non necessitando di collegamento elettrico, ammettono un’installazione ad accesso libero. L’insieme e disciplinato dalla norma EN 16630 ed esige una pavimentazione di ricezione adeguata.
I percorsi fitness outdoor hanno lasciato alle spalle i pali di legno degli anni ottanta. Un comune, un campeggio, un promotore immobiliare, una scuola o un hotel specificano oggi un percorso come specificherebbero un parco giochi: come infrastruttura pubblica con una norma definita, una pavimentazione definita, un ciclo di manutenzione definito e un livello di accessibilita definito. Questo articolo raccoglie cio che un acquirente professionale deve chiudere prima di chiedere un preventivo.
Cos’e davvero un percorso fitness outdoor
Un percorso fitness outdoor e un insieme di postazioni fisse installate in un parco, lungo un percorso di corsa o in qualsiasi spazio ad accesso pubblico, che permette di allenarsi senza supervisione e senza abbonamento. Ogni postazione copre uno schema di movimento: spinta, trazione, treno inferiore, core, coordinazione o cardio. Nel loro insieme devono offrire una sessione equilibrata a un utente che arriva da solo e legge la targa con le istruzioni.
La logica e diversa da quella di una palestra. Non c’e nessuno in reception, nessuno insegna il movimento e l’attrezzatura resta esposta alle intemperie, all’uso improprio e a utenti di tutti i livelli. Tutto cio che segue deriva da questi tre fatti.
Cardio all’aperto e senza presa elettrica
Cio che sorprende di piu gli acquirenti e che un percorso non si limita alle postazioni di forza. Esistono postazioni cardio autonome: biciclette che generano la propria resistenza e tapis curvi mossi da chi corre e non da un motore.
L’assenza di collegamento elettrico e la proprieta decisiva. Elimina lo scavo, il punto di fornitura, il contatore e la verifica elettrica regolamentare, ed e cio che rende possibile l’installazione ad accesso libero. Una postazione cardio che richiedesse la rete elettrica dovrebbe essere collocata in un recinto controllato, il che snaturerebbe l’idea stessa di percorso.
La norma EN 16630 e fin dove arriva
L’attrezzatura da fitness outdoor a installazione permanente per adulti e disciplinata dalla norma EN 16630. Questo unico riferimento regola i requisiti strutturali, i rischi di intrappolamento e schiacciamento, lo spazio libero attorno a ciascuna postazione e il modo di ispezionare l’installazione una volta ancorata. E la linea che deve comparire nel capitolato ed e cio che separa il materiale progettato per uso pubblico senza supervisione dal materiale che semplicemente sembra robusto.
Cio che la EN 16630 non copre sono i bambini. L’attrezzatura per bambini da esterno risponde alla EN 1176-1, con la EN 1177 applicata alla pavimentazione ammortizzante sottostante. Sono quadri normativi distinti, con prove distinte, e la EN 16630 non si applica mai a un’attrezzatura destinata ai bambini. Un percorso che intenda attrarre famiglie deve quindi essere specificato come due zone distinte, ciascuna con la propria norma, e non come una gamma descritta vagamente come adatta a tutti.
La pavimentazione merita la stessa disciplina. Il terreno sotto e attorno a ciascuna postazione fa parte dell’installazione, non e un dettaglio paesaggistico aggiunto dopo, e va specificato in funzione dell’altezza libera di caduta dell’attrezzo realmente scelto.
Cosa determina la vita utile all’esterno
In interno, il materiale si usura per l’uso. All’esterno si usura contemporaneamente per uso, intemperie, radiazione ultravioletta e vandalismo, senza personale presente che rilevi i primi segnali. Tre decisioni di specifica concentrano quasi tutto il risultato.
Il materiale di base e la sua protezione. L’acciaio zincato a caldo e l’acciaio inossidabile si comportano in modo molto diverso dall’acciaio verniciato in ambienti costieri, urbani o con sale antighiaccio. La domanda pertinente in fase di gara non e il colore della finitura, ma cosa succede alla struttura quando quella finitura si graffia, perche si graffiera.
Le parti mobili. Cuscinetti, boccole e assi sono il punto in cui una postazione esterna cede per prima, ed e anche dove smette di essere solo inutilizzabile per diventare pericolosa. I gruppi a tenuta stagna e i pezzi di usura sostituibili decidono se l’anno sei sara una visita di manutenzione o un ordine di sostituzione.
Gli ancoraggi e la fondazione. L’ancoraggio e cio che l’ispezione annuale controlla di piu. Conviene definire il tipo di fondazione in base alle condizioni reali del terreno gia in fase di studio, invece di dare per scontato un plinto standard.
L’accessibilita e una specifica, non un gesto
Un percorso esterno e infrastruttura pubblica, il che rende l’accesso inclusivo un dato di progetto e non un extra opzionale. In pratica significa postazioni a cui un utente in sedia a rotelle possa avvicinarsi e usare restando seduto, spazio di trasferimento attorno, comandi a portata di mano e un percorso accessibile continuo che colleghi le postazioni alla rete dei camminamenti.
E una famiglia di attrezzature a se, non una versione modificata della gamma standard. La nostra palestra esterna accessibile parte dall’uso da seduti, e le postazioni combinate come la stazione esterna accessibile press e trazione coprono spinta e trazione da un unico punto di avvicinamento. Le postazioni di coordinazione aggiungono lavoro di mobilita dell’arto superiore, un aspetto importante quando lo stesso impianto serve anche una popolazione anziana.
Come installare il percorso
L’installazione influisce sui dati d’uso piu della scelta di ogni singolo attrezzo. Ci sono alcuni principi che si ripetono in tutti i progetti.
Ordinare le postazioni. L’utente che arriva da solo segue il percorso. Ordinarle in modo che la sequenza formi una sessione coerente, invece di raggrupparle per riferimento del fornitore, non costa nulla e si nota subito nell’uso.
Rispettare lo spazio libero. La zona di sicurezza richiesta attorno a ciascuna postazione dalla EN 16630 condiziona le distanze, e condiziona anche panchine, cestini, piantumazione e pali dell’illuminazione. E il punto in cui piu spesso si contraddicono il piano del verde e quello dell’attrezzatura.
Segnaletica leggibile. Nessuno insegna il movimento: la targa con le istruzioni e l’intero manuale, e i pittogrammi funzionano meglio del testo in percorsi con popolazione di piu lingue.
Prevedere l’accesso per la manutenzione. Prima o poi servira avvicinare un veicolo a ciascuna postazione. I percorsi installati senza tenerne conto diventano costosi da mantenere in pochi anni.
La gamma completa di percorso fitness outdoor si combina liberamente, ed e questo che permette di dimensionare il percorso in base al sito e non il sito in base al catalogo.
Domande frequenti
Un percorso fitness outdoor puo includere postazioni cardio?
Si. Esistono postazioni cardio autonome, come biciclette senza motore e tapis curvi azionati dall’utente. Non necessitando di collegamento elettrico, possono essere collocate ad accesso libero accanto alle postazioni di forza.
Quale norma si applica all’attrezzatura da fitness outdoor?
La EN 16630 copre l’attrezzatura da fitness outdoor a installazione permanente per adulti. L’attrezzatura per bambini da esterno e un quadro distinto, la EN 1176-1, con la EN 1177 per la pavimentazione ammortizzante.
Un percorso e adatto a qualsiasi utente?
Le postazioni per adulti sono progettate per adulti, e un percorso che voglia servire anche i bambini necessita di una zona separata specificata secondo le norme per l’infanzia. L’uso inclusivo si risolve in altro modo: con postazioni progettate per l’accesso da seduti, non con attrezzatura generica.
Quanto dovrebbe durare una sessione sul percorso?
L’indicazione abituale negli impianti pubblici e di circa trenta minuti a sessione, da tre a cinque volte a settimana, adattata a ciascuna persona. Indicarlo chiaramente nella segnaletica migliora in modo apprezzabile l’uso del percorso.
Un percorso sostituisce la palestra?
La completa. Il percorso offre accesso libero, luce naturale e nessuna prenotazione; un impianto coperto offre piu varieta di attrezzatura e supervisione. Gli operatori che installano percorsi accanto a un’offerta coperta vedono spesso che attraggono utenti invece di sottrarli.
Specificate il vostro percorso
Un percorso fitness outdoor e un investimento di lunga vita in un ambiente ostile, che si acquista una volta e si ispeziona ogni anno. Definite prima la norma, la pavimentazione, il livello di accessibilita e l’accesso per la manutenzione; dopo l’elenco delle postazioni si risolve da solo.
Inviateci la planimetria del sito, il profilo utente previsto e le condizioni del terreno: vi restituiremo un percorso installato con la relativa pavimentazione. Richiedi un preventivo e il nostro team studiera il progetto con voi.
Réalisations documentées
- Parcours ninja sur mesure, Rennes – ilot des Hautes-Ourmes
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