La pavimentazione in gomma antitrauma è una di quelle voci che sembrano semplici sulla planimetria e che decidono tutto quando l’impianto apre. È ciò che evita che una caduta da una torretta di gioco finisca in un infortunio, ciò che impedisce a un bilanciere lasciato cadere di incrinare la soletta, e ciò che rende sopportabile stare otto ore in piedi in un corridoio industriale. Questa guida spiega cos’è il materiale, quali norme si applicano, come scegliere lo spessore e come installarlo e mantenerlo.
Cos’è davvero il pavimento in gomma antitrauma
È costituito da granulato di gomma agglomerato con resine fino a ottenere una superficie stabilizzata e resiliente. Il granulato proviene spesso da pneumatici fuori uso, il che apporta al prodotto sia il suo comportamento ammortizzante sia un reale argomento di economia circolare. Sotto carico si deforma e recupera, distribuendo l’energia dell’impatto nel tempo invece di trasmetterla direttamente a un’articolazione o alla struttura.
Si presenta in tre formati: piastrelle, rotoli e gomma continua colata in opera. Le piastrelle si installano rapidamente e si sostituiscono una alla volta. I rotoli coprono grandi superfici con poche giunzioni visibili. La colata in opera dà una superficie continua senza giunti, ciò che solitamente si cerca intorno a strutture di gioco complesse.
Dove si specifica
Parchi giochi e aree ludiche
Sotto un’attrezzatura da gioco, il pavimento è un componente di sicurezza, non una finitura. Le piastrelle in gomma, normalmente con profilo di drenaggio sul lato inferiore, mantengono il grip da bagnate e lasciano passare l’acqua invece di accumulare pozzanghere. I colori vivaci permettono di suddividere le zone e disegnare percorsi, e grazie alla modularità, una zona danneggiata si ripara senza rimuovere l’intera superficie. Le formulazioni stabilizzate contro i raggi UV conservano il colore e la capacità ammortizzante per anni all’aperto.
Palestre, box e palazzetti
In una sala di allenamento, lo stesso materiale risolve tre problemi contemporaneamente: protegge le articolazioni nel lavoro ad alto impatto, protegge la soletta dai carichi che vengono lasciati cadere e riduce il rumore da impatto e le vibrazioni che arrivano ai piani inferiori, il motivo di lamentela più frequente in un edificio condiviso con uffici o abitazioni. I rotoli si adattano a zone cardio e corsi collettivi; le piastrelle spesse, a zone di pesi liberi e sollevamento pesi. Le nostre piastrelle in gomma per palestra coprono entrambi i casi.
Aree industriali e tecniche
Un pavimento industriale necessita di resistenza all’impatto, ai prodotti chimici e alle variazioni di temperatura. Le piastrelle rinforzate ammettono carichi puntuali elevati e il passaggio ripetuto di mezzi di movimentazione, resistono a oli, solventi e acidi, e riducono l’affaticamento dell’operatore apportando comfort sotto il piede nelle postazioni di lavoro in piedi. Il contrasto cromatico si usa inoltre per segnare percorsi pedonali e zone di stoccaggio, il che migliora la sicurezza della circolazione senza costi aggiuntivi.
Norme: iniziate da qui
Nelle aree gioco, due norme europee lavorano in coppia e non sono mai intercambiabili. La EN 1176-1 si applica all’attrezzatura da gioco. La EN 1177 si applica alla pavimentazione ammortizzante degli impatti e definisce come si determina l’altezza di caduta critica di una superficie. La regola che ne deriva è semplice: il pavimento si sceglie a partire dall’altezza libera di caduta dell’attrezzatura sovrastante. Uno spessore scelto in base a una foto di catalogo e non a quel valore non costituisce un’installazione conforme.
Per l’attrezzatura sportiva da esterno destinata agli adulti, il riferimento è la EN 16630. Per l’attrezzatura da interno, la EN ISO 20957-1 classe S. Se il pavimento va posato all’interno di un edificio, chiedete anche la classe di reazione al fuoco dichiarata: le piastrelle vengono fornite con classi come Cfl-s1, e l’indice di fumo fa parte della classe, non è un suffisso opzionale. Nelle aree industriali, i requisiti derivano dalla valutazione dei rischi del titolare e dalla normativa nazionale applicabile al sito, quindi conviene specificare rispetto a questi documenti e non rispetto a un’etichetta generica.
Scegliere spessore, densità e finitura
Quattro parametri decidono la specifica. Lo spessore fissa il livello di ammortizzazione e, in un parco giochi, si ricava direttamente dall’altezza di caduta. La densità governa la resistenza a compressione e quindi il comportamento sotto carichi statici elevati. La finitura, liscia, granulata o scanalata, governa l’aderenza e lo smaltimento dell’acqua. Pigmenti e additivi si scelgono in base all’esposizione ai raggi UV e ai prodotti chimici.
Due dettagli pratici si dimenticano facilmente. Il primo: lo spessore del pavimento innalza la quota del piano finito, il che incide su porte, soglie e battiscopa. Il secondo: chiedete dei campioni, perché la granulometria e il colore si comportano in modo molto diverso in una fotografia e in cantiere. I rotoli in gomma per pavimenti sportivi e le piastrelle dello stesso spessore nominale non rispondono sempre allo stesso modo sotto lo stesso carico.
Installazione
Preparazione del supporto
Il supporto deve essere pulito, asciutto e piano. Su calcestruzzo, verificate le fessure, riempite i vuoti e livellate se necessario. Su supporti piastrellati o asfaltati, confermate che nulla sia staccato ed eliminate polvere, oli e residui. Verificate l’umidità della soletta prima di incollare qualsiasi cosa: l’umidità intrappolata è la causa abituale delle bolle sotto una pavimentazione incollata. All’esterno, lavorate con tempo asciutto e a temperatura moderata.
Posa di piastrelle, rotoli e gomma continua
Le piastrelle si posano a incastro o con adesivo specifico; eseguite il tracciamento prima per ridurre i tagli. I rotoli si incollano sul perimetro e nella zona centrale con adesivo elastomerico, srotolando progressivamente ed espellendo l’aria con un rullo pesante. La gomma continua si miscela secondo il dosaggio di resina e granulato indicato, si stende con staggia o frattazzo e si lascia maturare, in genere da 24 a 48 ore, prima di applicare qualsiasi strato di finitura.
Manutenzione
Spazzate o aspirate settimanalmente per rimuovere polvere, foglie e particelle abrasive. Evitate di trascinare carichi pesanti e usate tasselli di protezione sotto le attrezzature con ruote. Sostituite quanto prima le piastrelle danneggiate invece di rattopparle. All’esterno, assicurate il drenaggio dell’acqua e sorvegliate la comparsa di muschio.
Per una pulizia profonda, usate acqua tiepida con detergente neutro. Evitate ammoniaca e solventi aggressivi, che attaccano la resina. Spazzolate con setole morbide o lavate a bassa pressione. Trattate le macchie di grasso e olio in modo localizzato con uno sgrassante delicato formulato per pavimenti in gomma, risciacquate abbondantemente e lasciate asciugare.
Confronto con altre pavimentazioni
Rispetto alla ceramica o al legno, la gomma è molto più morbida e sicura in caso di caduta. Rispetto al vinile, scivola meno e resiste meglio all’impatto e all’usura. Rispetto alla soletta in calcestruzzo nuda, ammortizza rumore e vibrazioni. Il suo costo iniziale è superiore a quello di un vinile base, ma la bassa manutenzione e la lunga durata di solito ribaltano questo confronto prima della fine del primo decennio. In presenza di solventi o oli, verificate i dati di resistenza chimica prima di ordinare.
Design e distribuzione
Il colore è uno strumento funzionale tanto quanto estetico. In un’area gioco, le fasce contrastanti separano zone di attività e segnano i percorsi. In una palestra, i codici colore distinguono piattaforme di sollevamento pesi, corridoi di agilità e zone di pesi liberi, rendendo la sala più leggibile senza segnaletica. In un capannone industriale, il contrasto segna i percorsi pedonali e le zone di stoccaggio. Le finiture tipo terrazzo o multipigmento apportano un aspetto contemporaneo quando il pavimento fa parte dell’esperienza di visita, e combinare la gomma con legno o metallo crea un contrasto ricercato in reception e showroom.
Domande frequenti
Quale norma si applica al pavimento di un parco giochi?
La EN 1177 alla pavimentazione ammortizzante degli impatti e la EN 1176-1 all’attrezzatura da gioco. Il pavimento si sceglie a partire dall’altezza libera di caduta dell’attrezzatura.
Piastrelle, rotoli o gomma continua?
Piastrelle per installazione rapida e riparazione localizzata, rotoli per grandi superfici con poche giunzioni e gomma continua per una superficie senza giunti intorno ad attrezzature complesse.
Si può posare su un pavimento esistente?
Sì, se il pavimento esistente è stabile, pulito, asciutto e piano. Qualsiasi rivestimento staccato va rimosso prima, e occorre verificare l’umidità della soletta prima di incollare.
Quanto dura?
Diversi anni all’esterno con formulazioni stabilizzate contro i raggi UV, e molto di più all’interno, a condizione che venga pulito regolarmente e le zone danneggiate vengano sostituite invece di essere trascurate.
Definite il vostro pavimento
Indicateci la superficie, l’uso, l’altezza di caduta quando sono presenti attrezzature e il supporto su cui verrà installato. Vi restituiremo un formato, uno spessore e una proposta economica. Una piastrella di sicurezza da 60 mm come questa piastrella in gomma EN 1177 è un punto di partenza abituale sotto le attrezzature da gioco. Richiedete un preventivo.
Réalisations documentées
- Dalles et sols sportifs : livraisons documentees – plusieurs chantiers
- Sol sportif exterieur, square Georges-Vallerey – Taverny (95)
Sources et références
- Décret n° 96-1136 du 18 décembre 1996 – prescriptions de sécurité relatives aux aires collectives de jeux (Légifrance)
- NF EN 1176-1 – Équipements et sols d’aires de jeux, partie 1 : exigences de sécurité et méthodes d’essai générales (AFNOR)
- NF EN 1177 – revêtements de surface amortissants : détermination de la hauteur de chute critique (AFNOR)



