Quando si specifica la sala di una palestra commerciale, la domanda non e’ mai quale macchina sia la migliore. E’ quali famiglie di macchine servono, quante unita’ di ciascuna e come si combinano per coprire tutti i gruppi muscolari senza sprecare metri quadrati. L’attrezzatura per sala pesi professionale si suddivide in poche famiglie ben definite e, una volta chiaro cosa offre ciascuna, comporre una sala equilibrata diventa un esercizio di distribuzione, non una scommessa. Tutto il materiale qui descritto e’ destinato all’uso commerciale sorvegliato e risponde alla norma EN ISO 20957-1 classe S.
Macchine a carico guidato: la colonna portante della sala
Le stazioni a carico guidato lavorano con pacco pesi e piolo. Sono la categoria piu’ accessibile per l’iscritto, perche’ il carico cambia in pochi secondi e la traiettoria e’ guidata, il che limita gli errori tecnici nelle ore di punta, quando il personale non puo’ controllare ogni utente. Un circuito tipo copre chest press, lat machine, rematore seduto, military press, leg extension, leg curl e lavoro addominale. In un impianto con un’utenza eterogenea, le macchine isotoniche a carico guidato assorbono di norma la maggior parte del budget.
Macchine a dischi
Le macchine a dischi sostituiscono il pacco pesi con dischi olimpici. Costano meno per stazione, ammettono carichi piu’ elevati e offrono una curva di resistenza piu’ naturale, ed e’ per questo che dominano nei club orientati alla performance e nei box di forza. Il rovescio della medaglia e’ il ritmo d’uso: cambiare i dischi richiede piu’ tempo che spostare un piolo, e serve spazio di stoccaggio accanto a ogni stazione. Le macchine olimpiche a dischi completano un circuito a carico guidato, non lo sostituiscono.
Presse e stazioni per il treno inferiore
La pressa per gambe e’ la macchina di riferimento del treno inferiore. Carica quadricipiti e ischiocrurali con la schiena appoggiata, il che rende il lavoro pesante di gambe accessibile anche a iscritti che non possono squattare in sicurezza. Accanto a essa, le macchine per leg extension isolano il quadricipite e quelle per leg curl isolano gli ischiocrurali. Una pressa verticale o a 45 gradi, una leg extension e una leg curl coprono il treno inferiore nella maggior parte degli impianti.
Stazioni a cavi
Le stazioni a cavi sono l’attrezzatura piu’ versatile di qualsiasi sala. Le altezze regolabili e la varieta’ di impugnature permettono a un solo ingombro a terra di servire decine di esercizi per schiena, petto, spalle, braccia e core, proprio cio’ che serve quando manca superficie. Sono inoltre lo strumento abituale in riabilitazione e nell’allenamento in piccoli gruppi, perche’ la resistenza e’ dolce e regolabile fino a carichi molto bassi.
Panche e rack
Le panche piane, inclinate e declinate restano indispensabili. Lavorano pettorali, deltoidi e tricipiti con il peso libero, e nessun circuito di macchine le sostituisce del tutto. Abbinata a un rack, la panca struttura anche la zona di peso libero, che e’ proprio cio’ che oggi cerca una quota crescente di iscritti. Preveda a budget panche regolabili piuttosto che fisse ogni volta che lo spazio lo consente.
Macchine per addominali e core
Le macchine specifiche per gli addominali sostengono il busto e guidano il percorso, permettendo di caricare la parete addominale in modo progressivo invece di dipendere solo dal lavoro a terra. In un contesto commerciale il loro vero valore e’ l’accessibilita’: offrono all’utente meno esperto una via d’ingresso al lavoro di core che non dipende dalla presenza di un tecnico.
Costruire una selezione equilibrata
Il metodo pratico consiste nell’elencare i gruppi muscolari da coprire e assegnare a ciascuno la stazione affidabile piu’ economica, prima di duplicare le macchine per i movimenti piu’ richiesti. Una sola lat machine Power Line copre il lavoro di schiena di un impianto piccolo; un club di 400 metri quadrati ne richiedera’ due. Light In Fitness ha equipaggiato oltre 500 impianti dal 2013 e garantisce fino a 20 anni le proprie strutture in acciaio, con garanzia a vita sull’acciaio inox.
Domande frequenti
Quante stazioni per la sala pesi servono a una palestra commerciale?
Dipende dall’afflusso nell’ora di punta piu’ che dalla superficie. Conti gli iscritti attesi in sala nell’ora di massima occupazione e si assicuri che nessuna stazione accumuli piu’ di tre o quattro persone in attesa. Duplicare i due o tre movimenti piu’ richiesti risolve gli ingorghi in modo piu’ economico che aggiungere nuove famiglie di macchine.
Carico guidato o dischi per un’utenza mista?
Carico guidato per il circuito principale, dischi per i movimenti composti pesanti. Un’utenza mista sfrutta entrambi, e separare la sala in una zona guidata e una zona a dischi tiene principianti e utenti avanzati fuori dai piedi gli uni degli altri.
Le macchine professionali richiedono una pavimentazione diversa?
Si’. I piedini delle macchine concentrano il carico su punti d’appoggio ridotti, e accanto alle stazioni a dischi capita che i dischi vengano appoggiati a terra. Piastrelle o rotoli in gomma sotto la zona pesi proteggono il massetto, riducono la trasmissione del rumore e mantengono le macchine livellate nel tempo.
Specificare la sua sala
Ci invii la superficie, l’afflusso previsto nell’ora di punta e il profilo di iscritto a cui si rivolge, e le restituiremo una proposta suddivisa per zone con prezzo dettagliato per famiglia di macchina. Richieda il suo preventivo e valutiamo insieme la distribuzione.



