La pavimentazione è il primo elemento da capitolare e il primo di cui ci si pente se scelto male. In una sala pesi o fitness protegge il solaio strutturale, controlla il rumore che arriva agli ambienti vicini e determina se l’iscritto mantiene l’appoggio sotto carico. Le piastrelle in gomma ammortizzanti e antiscivolo sono la risposta standard per il pavimento di una palestra commerciale. Questa guida spiega cosa fanno realmente, in cosa differiscono i formati e come specificarle e installarle correttamente.
Cosa fa davvero una piastrella in gomma
Assorbire l’impatto
Una piastrella ammortizzante è progettata per assorbire l’energia di un carico che cade e del movimento ripetuto ad alto impatto, invece di trasmetterla al solaio. La gomma ad alta densità si comprime sotto l’impatto e recupera, il che protegge la struttura sottostante e riduce la vibrazione percepita dall’iscritto nelle articolazioni durante il lavoro a terra e i salti.
Quella protezione è l’argomento economico. Riparare un solaio fessurato in un edificio in uso costa spesso più della pavimentazione stessa, e per di più chiude la sala durante i lavori.
Garantire aderenza
La superficie antiscivolo è l’argomento di sicurezza. L’iscritto cambia direzione rapidamente, lavora con le mani sudate e suda sul pavimento, e si sposta sotto carico. Una superficie in gomma mantiene l’aderenza in queste condizioni come non fanno il cemento sigillato né la maggior parte delle finiture dure, ed è per questo che la resistenza allo scivolamento deve comparire nel capitolato invece di essere data per scontata.
Controllare il rumore
La pavimentazione in gomma riduce sia il rumore aereo delle attrezzature sia il rumore da impatto trasmesso dalla struttura. In un edificio con locali occupati sotto o accanto alla sala, questa è spesso la restrizione che decide davvero la specifica, ed è bene affrontarla presto e non scoprirla dopo la consegna.
Scegliere tra i formati
Piastrelle
Le piastrelle, a incastro o a taglio netto, sono la soluzione di riferimento nelle palestre commerciali. Il loro vero vantaggio è la manutenzione: una piastrella danneggiata o usurata si toglie e si sostituisce singolarmente, senza toccare il resto del pavimento. In un impianto ad alta frequentazione, con usura concentrata sotto certe postazioni, questo comporta un risparmio considerevole lungo la vita utile. La nostra gamma di piastrelle in gomma per palestra copre le specifiche commerciali, inclusa la piastrella in gomma da 25 mm in formato 100 x 100 cm tipica delle zone di pesi liberi.
Rotoli
La gomma in rotolo offre una superficie continua con molte meno giunzioni, adatta a grandi superfici aperte, sale cardio e studi dove l’aspetto conta e i carichi d’impatto sono minori. Meno giunzioni significa meno bordi che si sollevano nel tempo, ma una zona danneggiata non si sostituisce con la stessa pulizia. I nostri rotoli in gomma per pavimenti sportivi coprono questo formato.
Formati puzzle e a incastro
Le piastrelle a bordo puzzle si montano rapidamente e senza collante, e possono essere sollevate e riconfigurate, il che le rende adatte a sale polivalenti, allestimenti temporanei e zone il cui uso è destinato a cambiare. Sono un formato davvero utile, ma non sono la specifica per una piattaforma su cui si scaricano bilancieri carichi.
Gomma contro schiuma EVA
Le piastrelle in schiuma EVA sono leggere ed economiche e offrono un certo livello di ammortizzazione, ma non reggono il confronto con la gomma in termini di durabilità sotto traffico commerciale. La schiuma si comprime in modo permanente, si strappa sui bordi e si degrada rapidamente sotto pesi e piedini delle macchine. In qualsiasi impianto aperto agli iscritti, la specifica è la gomma; la schiuma resta adatta a usi leggeri e a bassa frequentazione.
Specificare la pavimentazione
Suddividete la sala in zone prima di scegliere il prodotto, perché la pavimentazione adatta raramente è un unico prodotto per tutta la superficie. Una zona pesi liberi e piattaforme, un circuito macchine, un corridoio funzionale e uno studio hanno esigenze diverse di impatto, aderenza e aspetto.
Per ogni zona, definite spessore e densità in base all’altezza di caduta e al carico reali, non a un’impressione generale di pesantezza. Richiedete densità, proprietà di trazione e strappo, tolleranza dimensionale e finitura superficiale. Quando sono presenti piattaforme da sollevamento pesi, specificate in base alla caduta e non alla sala. La nostra gamma di piastrelle per sollevamento pesi è costruita proprio per questo caso.
Due punti vengono spesso dimenticati. Quando la sala richiede una classificazione al fuoco, riprendete la classe dalla documentazione del prodotto esattamente come riportata, incluso l’indice di opacità dei fumi, e conservate la documentazione. E quando l’edificio ha locali occupati sottostanti, può essere necessario un sottostrato acustico oltre alla piastrella, non al suo posto.
Installazione
Preparare il supporto
Il supporto determina il risultato. Deve essere pulito, asciutto, solido e livellato entro tolleranza prima di posare qualsiasi cosa. Residui, polvere e umidità residua sono le tre cause principali dei pavimenti che si sollevano, e l’umidità in particolare va misurata e non presunta su un solaio nuovo o a piano terra. Il tempo investito sul supporto è ciò che evita poi deformazioni, imbarcamenti e distacchi.
Tracciamento e posa
Pianificate la disposizione prima di posare, in modo che i tagli finiscano nelle posizioni meno visibili e meno transitate, e tracciate partendo da una linea di riferimento diritta e non da una parete che potrebbe non essere a squadro. Procedete da un angolo mantenendo le giunzioni serrate e controllate l’allineamento durante il lavoro, non alla fine. La gomma in rotolo richiede solitamente una passata di rullo per assestarla ed espellere l’aria; le piastrelle a incastro richiedono che il bordo combaci per tutta la lunghezza della giunzione.
Manutenzione
La pulizia periodica con prodotti adatti alla gomma conserva sia l’aspetto sia la resistenza allo scivolamento. Evitate detergenti a base di solvente, che aggrediscono la superficie. Ispezionate giunzioni e zone a maggiore usura con regolarità e sostituite le piastrelle singole man mano che si usurano, invece di aspettare un rifacimento completo.
Domande frequenti
Piastrelle o rotolo?
La piastrella permette di sostituire singolarmente le zone usurate o danneggiate ed è adatta a zone ad alto impatto. Il rotolo offre una superficie quasi continua con meno giunzioni ed è adatto a grandi superfici e studi. Molti impianti utilizzano entrambi, suddivisi per zona d’uso.
Che spessore deve avere la pavimentazione?
Lo spessore si sceglie in base all’altezza di caduta e al carico di ogni zona, non per la sala nel suo complesso. Una zona pesi liberi o piattaforme necessita di molto più di un circuito macchine o di uno studio, ed è per questo che si suddivide in zone prima di scegliere il prodotto.
La schiuma EVA è un’alternativa?
Non per uso commerciale. La schiuma si comprime in modo permanente e si degrada rapidamente sotto pesi, piedini delle macchine e traffico continuo. La gomma è la specifica in qualsiasi impianto aperto agli iscritti.
Riduce il rumore verso il piano inferiore?
Riduce il rumore aereo e quello da impatto, ma quando ci sono locali occupati sottostanti serve spesso un sottostrato acustico oltre alla piastrella. Pianificatelo in fase di progetto e non dopo l’installazione.
Specificate la vostra pavimentazione
La specifica adatta dipende dalle vostre zone, dal vostro solaio, da cosa c’è sotto la sala e da come sarà programmato lo spazio. Inviateci la vostra planimetria e una descrizione di ogni zona: vi restituiremo una specifica di pavimentazione e una proposta valorizzata. Richiedi un preventivo.
Réalisations documentées
- Dalles et sols sportifs : livraisons documentees – plusieurs chantiers
- Sol sportif exterieur, square Georges-Vallerey – Taverny (95)
Sources et références
- Décret n° 96-1136 du 18 décembre 1996 – prescriptions de sécurité relatives aux aires collectives de jeux (Légifrance)
- NF EN 1176-1 – Équipements et sols d’aires de jeux, partie 1 : exigences de sécurité et méthodes d’essai générales (AFNOR)
- NF EN 1177 – revêtements de surface amortissants : détermination de la hauteur de chute critique (AFNOR)
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