La terrazza è il punto in cui uno spazio esterno smette di essere decorativo e comincia a essere usato. In un hotel, un campeggio, una residenza o un club è la zona che gli ospiti occupano non appena arriva la bella stagione: una superficie aperta su un giardino, su una piscina o semplicemente su un balcone, prolungamento naturale del resto degli spazi esterni.
La superficie determina l’uso reale dello spazio
Esistono diversi materiali per realizzare una terrazza, e legno e composite sono i due più diffusi. Ognuno ha i propri vantaggi e richiede un livello di manutenzione differente. Questa differenza pesa molto di più in una struttura professionale che in un giardino privato, perché la terrazza viene calpestata ogni giorno, pulita con una frequenza programmata ed entra nel piano di manutenzione della struttura.
La scelta, quindi, dipende meno dall’estetica e più dal costo di gestione che si è disposti ad accettare nei prossimi dieci anni, e dal modo in cui la terrazza convivrà con le altre superfici del lotto.
Terrazza in legno
Il legno offre la finitura calda e naturale che la maggior parte delle strutture ricerca intorno a una piscina o a una zona relax, e permette di riparare tavola per tavola. In cambio richiede un ciclo di manutenzione regolare: pulizia e trattamento periodico se si vuole conservare il colore originale invece di lasciare che il legno ingrigisca. La struttura portante e il fissaggio vengono controllati nella stessa routine.
Terrazza in composite
Le doghe in composite si scelgono soprattutto per ridurre questo ciclo di manutenzione. La finitura resta più stabile nel tempo e la cura ordinaria si limita essenzialmente al lavaggio. Il rovescio della medaglia è un materiale che si comporta in modo diverso dal legno sotto il sole diretto e che si sostituisce, anziché carteggiarsi, quando una doga si danneggia.
Dove finisce la terrazza e inizia la pavimentazione sportiva
Nella maggior parte delle strutture professionali la terrazza è solo una delle superfici presenti. Non appena vi si installa un’attrezzatura sopra o accanto, il pavimento assume un’altra funzione: drenaggio, aderenza e assorbimento degli urti, non solo comfort al calpestio. È qui che una pavimentazione sportiva da esterno subentra alla terrazza, con piastrelle in erba sintetica per le corsie di allenamento e una pavimentazione drenante trattata come zona indipendente intorno alla vasca.
Definire l’incontro tra queste superfici in fase di progetto, e non a posa della terrazza già ultimata, evita dislivelli e spigoli che poi risultano costosi da correggere.
Domande frequenti
Il composite è sempre l’opzione a minore manutenzione?
In genere riduce il ciclo di trattamento, ma non elimina la manutenzione. La frequenza di pulizia dipende comunque dal passaggio, dall’esposizione e dalla vicinanza a una piscina o a una zona verde.
Si può installare un’attrezzatura fitness direttamente su una terrazza?
Dipende dalla struttura e dall’attrezzatura. Gli apparecchi da esterno ancorati necessitano di una base dimensionata per gli sforzi di ancoraggio, cosa per cui raramente è calcolata la struttura di un impalcato. Nella maggior parte dei progetti l’attrezzatura viene collocata in una propria area predisposta, accanto alla terrazza.
Quale pavimentazione è indicata intorno a una piscina?
Il perimetro piscina si tratta separatamente dalla terrazza perché deve restare praticabile da bagnato. Una pavimentazione drenante concepita per questo uso è la specifica più sicura.
Pianifichi la terrazza e le superfici esterne
Se il progetto unisce una terrazza a una zona di allenamento, di gioco o a una piscina, conviene definire tutte le superfici insieme. Ci invii la planimetria e l’uso previsto di ciascuna zona: le proporremo le soluzioni di pavimentazione più adatte. Richieda un preventivo.


